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La mappa di Pennabilli

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G - L'Orto dei frutti dimenticati Q - Il Santuario dei pensieri V - Il Monastero delle suore agostiniane La Strada delle meridiane La Strada delle meridiane L'Angelo coi baffi La Strada delle meridiane La Strada delle meridiane Il Santuario della Madonna delle Grazie La Strada delle meridiane La Strada delle meridiane Scuola Media Olivieri-Sede Mostra Nazionale d'Antiquariato (luglio) La casa natale di Padre Olivieri La Cattedrale di San Pio V - Clicca per altre immagini di Pennabilli Teatro Vittoria Torna alla pagina informazioni

VIE e PIAZZE
1-Piazza V. Emanuele II
2-Piazza Garibaldi
3-Via San Filippo
4-Vicolo De' Medici
5-Via Madonna degli Angeli
6-Vicolo La Brunetta
7-Via del Roccione
8-Via Porta Carboni
9-Piazza Mastini
10-Via Olivieri
11-Piazza Sant'Agostino
12-Via della Costa
13-Via Borgo San Rocco
14-Via del Fondaccio
15-Via del Seminario
16-Via Canavina
17-Via dei Fossi
18-Via dei Giaggioli
19-Piazza del Vescovado
20-Via del Vescovado
21-Via della Vigna
22-Via del Teatro
23-Salita Valentini
24-Via Porta Cinzia
25-Via Suburbana
26-Via Zucchi Travagli
27-Viale Bistolli
28-Via del Padreterno
29-Via Giovanni dalle Bande Nere
30-Via Tre Genghe
31-Piazza Montefeltro
32-Via al Prato
33-Via Roma
34-Piazzetta del Mercato
35-Viale Marconi
36-Via del Parco
37-Via Parco Begni
38-Via De Gasperi
39-Via Gaeta
40-Via Aldo Moro
41-Via Giardi
42-Via Balducci
43-Viale delle Querce
44-Via Rossini
45-Viale dei Tigli
46-Via della Celletta
47-Via Salvo D'Acquisto

ALTRI SIMBOLI
^ -i sette orologi solari che dal 1991 compongono "La strada delle meridiane"
AM-ambulatorio medico, tel. 0541928429
BA-banca, tel. 0541928414
CC-carabinieri, tel. 0541928413
CI-cinema, tel. 0541928317
E-pro loco (tel. 0541928659) e uff. turistico comunale (tel. 0541928070)
FA-farmacia, tel. 0541928421
MA-scuola media, sede mostra antiquariato (in luglio, tel. 0541928578)
MU-municipio, tel. 0541928411
PA-parcheggio
PR-parco della Rimembranza
PT-ufficio postale, tel. 0541928433 VE-Vescovado, sede Diocesi San Marino-Montefeltro

VISITA GUIDATA
A-Porta Cinzia (sec. XVI): detta anche Porta Sant'Agata. Costituiva l'accesso al mercatale sorto fra i Castelli di Penna e di Billi
B-Palazzo della Ragione (sec. XV): antica sede del Governo cittadino costruita dai Toscani dopo l'occupazione della Penna
  -Fontana della Pace (XIV sec. ristr. XX): simbolo della unificazione dei due castelli avvenuta nel 1350 ca.
C-Cattedrale di San Pio V (sec. XVI ristr. XIX e XX): cattedrale della Diocesi di San Marino e Montefeltro. La facciata prefabbricata in cotto imolese fu collocata nel 1914 nel 50° anniversario della definizione del dogma dell'Immacolata Concezione.
D-Piazzetta delle Are: parte essenziale della topografia di Pennabili nei secoli XIV e XV; in essa si effettuavano i controlli dei pesi e delle misure usati in commercio
E-Palazzo ex sede comunale (sec. XVIII): vi hanno sede l'Associazione Pro Loco e l'Ufficio turistico comunale. I lavori di ristrutturazione cominceranno nell'autunno 2000.
F-Chiesa di San Filippo (inizio sec. XVIII): è sconsacrata ed in attesa di ristrutturazione (vedi sopra).
G-Orto dei frutti dimenticati (1989): la prima realizzazione del poeta Tonino Guerra a Pennabilli. Già orto dei Frati Missionari del Preziosissimo Sangue è stato recuperato nel dopoguerra dal Comune ed è ora adibito a giardino-museo dei frutti non più coltivati. Tra i più curiosi: l'azzeruolo (piccola mela che cresce a grappoli), il biricoccolo (susina blu con la buccia vellutata), il giuggiolo (simile ad un oliva dolce), il corniolo (ciliegia allungata). All'interno vi sono: l'antico lavatoio pubblico, la Meridiana "umana" (che permette di segnare l'ora con il proprio corpo), la Meridiana dell'Incontro (in cui nel pomeriggio l'ombra di due colombi in bronzo si trasforma in quella dei profili di F. Fellini e G. Masina), l'Arco delle favole per gli occhi dell'infanzia, il Bosco incantato (labirinto di steli in pietra serena dove perdere la memoria e ricordare solo il giorno più bello della propria vita), la Celletta delle Lumache dedicata al regista russo Tarkovskji, il Gelso della Pace (piantato nel 1994 dal Dalai Lama), la fontana 'La voce della foglia'
H-Porta Carboni: costituiva la porta principale di accesso al Castello di Penna e fu intitolata alla nobile famiglia che nel sec. XV la ebbe in custodia. Sulla facciata, a destra stemma di Federico duca d'Urbino (datato 1474, anno in cui Federico fu insignito del titolo di Duca); a sinistra, uno dei più antichi stemmi dei Malatesta (datato MCCCC)
I-Teatro Vittoria (ex palazzo Fuffi, sec. XVI): al suo interno fu ricavato all'inizio del secolo il teatro condominiale. Prese il nome da una ristrutturazione avvenuta negli anni '20. Chiuso negli anni '70, è stato riaperto nella primavera del 2000. Ha 150 posti e fu affrescato da pittori pennesi.
J-Casa natale di padre Olivieri: le lapidi ricordano la figura del missionario cappuccino (che nel '700 fondò una missione in Tibet e tradusse per primo 35.000 vocaboli tibetani in una lingua occidentale) e la visita del Dalai Lama avvenuta il 15 giugno 1994
K-Palazzo del Seminario
L-Museo Diocesano: organizzato per iniziativa del Vescovo Bergamaschi nel 1962, raccoglie oggetti di valore storico-artistico provenienti dalle Parrocchie della Diocesi di San Marino-Montefeltro (attualmente chiuso al pubblico)
M-Santuario della Madonna delle Grazie (o Chiesa di Sant'Agostino perché officiata per 5 secoli da frati agostiniani): evoluzione della primitiva Cappella del Castello (sec. XI), la Chiesa è stata più volte modificata. Ha subìto vari restauri, l'ultimo dei quali nell'immediato dopoguerra. All'interno si conserva un affresco quattrocentesco raffigurante la Vergine delle Grazie, venerata per la lacrimazione miracolosa avvenuta nel 1489. La Madonna apparse anche in cielo per 2 volte nel '500 salvando la città dall'assedio dei Toscani. A destra dell'edicola in marmo che racchiude l'Immagine, una parete affrescata a temi eucaristici (sec. XVI) riaffiorata durante i restauri del 1987-9. Pregevole l'organo a canne ferrarese datato 1587. Nell'annesso Museo Mariano allestito in occasione del 500° anniversario del miracolo, sono raccolti oggetti vari riferentisi al culto e alla storia del Santuario
N-Guasto malatestiano (Il Roccione): punto dominante del Castello di Penna. Dalla massa rocciosa si ha una magnifica vista panoramica sulla Valmarecchia, che spazia dal monte Fumaiolo (sorgente del Tevere), al monte Carpegna, allo sperone roccioso di Maioletto e, nelle giornate terse, alla rocca di San Leo
O-Palazzo del Bargello (sec. XIV): antica caserma degli "Sbirri" con annesse carceri, oggi utilizzata come sede di mostre d'arte
  -L'Angelo coi baffi: a due passi dal Bargello, in via della Costa (12), nella ex Chiesetta dei Caduti, un'installazione "multimediale" illustra la delicata storia di un angelo "che non era capace di far niente". I versi di Tonino Guerra (in italiano e romagnolo), il grande dittico di Luigi Poiaghi e il canto degli uccelli (intervento sonoro di Sergio Valentini) diffuso nella piccola cappella, ci raccontano di come un sogno impossibile è diventato realtà
  -Porta Malatesta (sec. XIV con elementi del XII): annessa al Palazzo del Bargello, collegava il Castello di Penna con il Borgo San Rocco. Presenta uno stemma di Federico d'Urbino (1474)
P-Loggetta rinascimentale: è uno degli angoli più caratteristici di Pennabilli. Serviva come ingresso al Convento degli Agostiniani e probabilmente come accesso alla primitiva cappella del Santuario della Madonna delle Grazie. Vi è collocata una copia della "Madonna del Parto" di Piero della Francesca, utilizzata negli anni '70 in alcune scene del film con Alain Delon "La prima notte di quiete", girate nella Pieve romanica di Ponte Messa. L'affresco originale si trova a Monterchi (AR)
Q-Il Santuario dei Pensieri: i ruderi di una delle più antiche case del Guasto malatestiano sono divenuti, per iniziativa del poeta Tonino Guerra, un giardino per la meditazione. Sette sculture misteriose, "specchi opachi per la mente", aspettano come "confessori muti" le nostre parole, belle e brutte
R-Mura malatestiane (sec. XV): mura del Castello di Penna. Restano alcuni torrioni e un tratto di mura lungo l'attuale via dei Fossi, in parte incorporate nell'edificio del Seminario
S-Chiesa della Misericordia (sec. XIV rifac. XIX): deve il suo nome al fatto che in origine fosse officiata da una confraternita che curava l'ospitalità dei pellegrini e l'assistenza agli ammalati infetti. A breve distanza esisteva l'oratorio di San Rocco, protettore degli appestati. Sulla facciata si ammira una lunetta quattrocentesca in pietra con bassorilievo della "Madonna del Soccorso". Da qui parte l'antichissima processione del Venerdì Santo, detta "dei Giudei".
T-Torrioni rinascimentali della cinta muraria. Restaurati di recente, erano posti a difesa della Porta Canavina che si apriva sulla strada volta alla Toscana
U-Porta del Castello di Billi (sec. XIII-XIV): gli elementi originari della porta, detta anche "delle Monache", sono stati incorporati nelle successive trasformazioni. Sull'ingresso si nota lo stemma di Federico d'Urbino (1474)
V-Monastero di clausura delle suore agostiniane (sec. XVI): è stato costruito sulle rovine del Castello in seguito a donazione della famiglia Lucis il cui stemma è situato all'interno della porta. Le monache, venute da Rimini, appartenevano all'Ordine domenicano. Dopo gli sconvolgimenti dell'epoca napoleonica fu riaperto dalle Agostiniane
X-Ruderi del Castello di Billi: nella parte più alta, ove alla fine del sec. XIX fu eretta la croce in ferro, si notano alcune strutture del Castello. Dall'alto si contempla il maestoso panorama del Montefeltro. A est del Castello l'abitato dei Billi che anticamente comprendeva l'Oratorio di San Rocco e il Lazzaretto.

Si ringrazia la Pro Loco per il materiale fornito
Altre pagine di 'Informazioni':
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-la cartina per arrivare
-l'ospitalità
-la carta d'identità del Comune di Pennabilli.
 

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Aggiornato il : 27-03-03 .